Caro Blebo,
sin dalla tua ridicola infanzia (durante la quale tendevi imperterrito a personificare me, il Coniglio Rosa, il povero Portapigiama, il bericiu preferito di Lapepa e altri svariati oggetti a portata della tua fessissima mano, e tutt'oggi imperversi in simili psicopatologie) mi son visto tener rinchiuso in una torre d'avorio da cui ero costretto a spandere radiazioni benefiche di magicabula a favore tuo e dei tuoi degni compari: questa situazione si è rivelata deprimente dal momento che ho avuto occasione, in quest'ultima settimana, di venire a conoscenza di un mondo ben più gaudioso di quello, avvilente, per cui tu fosti malefico ingannatore, spacciandolo per unico possibile!
Sicchè con questa mia desidero comunicarti che oltre a prendere possesso del tuo blog, mi dedicherò da oggi in avanti ad una vita più gratificante, segnata dall'alcolismo e dagli eccessi, in poche parole sesso (organi genitali non ancora identificati permettendo) droga (di cui ho avuto il piacere di fare largo uso in tua assenza nelle visite ai miei possedimenti oriaghesi) rock'n'roll (che certo con te non mancava, debbo ammetterlo, in caso ti chiamo per il concerto di Uri Caine), avendo inoltre scoperto che la mia fortuna risiede in un fegato biologicamente superiore, frutto dell'incrocio tra pinguino e patata che mi ritrovo in questa vita a rappresentare per voi.
Non disperare tuttavia, il nostro sodalizio non termina qui, ma sento chiaramente la necessità di trovare uno spazio per me stesso, pertanto per il prossimo esame saranno tutti 'azzi tua, tanto per conformarmi alla volgarità delle tue espressioni, da sempre eccessivamente triviali e blasfeme per un raffinato orecchio di pinguino.
Annetto inoltre alcune foto affinchè i tuoi scarsi utenti, che spero vengano presto a rendere omaggio a me nuovo patrono del blog, si rendano conto del tuo disdicevole comportamento nei miei riguardi assistendo agli episodi occorsi negli ultimi giorni, quali il lancio della mia persona contro la finestra, l'inutilità del mio tentativo di fuga aerea notturna da te subitamente tarpato, e le tue penose velleità di emulazione di quel tale lanciatore di coltelli in Santa Sangre, film a cui OLTRETUTTO mi proibisti di assistere lasciandomi nelle grinfie del Costa che sfogò le sue personali perversioni sessuali su di me per quasi un anno, non ricordo bene quale orefizio mio o suo sfruttando.
Ti saluto dunque: ave atque vale, e chi s'è visto s'è visto.
FINALLY FREE, Pingui De Peng

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