mercoledì 16 aprile 2008

R.Mutt

Anonimo Brasiliano: Mademoiselle, lo sai che porti i capelli proprio come le francesi alternative?
Blb: CaVo, i miei sono di gVan lunga più luVidi.

Detto ciò, dopo i consueti 5 giorni variabili mi reco in doccia, giusto perchè domani devo baccagliare con impegno, mica frivolezze.

Aaah Marcel, ti se ca l'avies capì tut: ma non mi resta che congratularmi col tuo cesso. Ti avrei baccagliato fino al tuo cedimento nervoso, avessi avuto 90 anni di meno.

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mercoledì 30 gennaio 2008

Angoulème

Apre le danze Moeb, il mio favoritissimo
in verità non ho parole per parlare della gitarella INCROIABLE di questo wkend, destination Festival de la BD ad Angoulème cioè la città ideale per ogni fumettaro, tanto per: maledetto pratt! ecco invece i magnifici dalton, siggghh, is it possible??
ET VOILA' museo del fumetto!!!!!! RENTE CUNT! Dannati francesi, che figata
Ecce invece la magnifica combriccola di spudorati fumettari trevigiani... ...che mi invita con grande ammmore che ricambio sentitamente,
mi ospita nonchè mi permette d'ottenere il magico lassez-passer per tutti gli eventi ovvero

la divina mostra del vegliardo Toppi
l'altrettanto divina nonchè ben allestita mostra di Munoz
che ivi viene da Andrea sgamato e da me furbescamente approcciato
nonchè la simpatica festicciola riservata agli autori dove indossando una faccia da culo affatto indifferente m'appropinquo con la Liri allo splendente nonno Jean Giraud e corono il sogno della mia vita di schiacchierazzare amabilmente col suddetto del più e del meno, dell'amico Jodorowski che scopro abitare vicino Gare de Lyon, eccetera AH!
potrete dunque intendere in che stato me ne torno alla capitale attraverso queste lunghe pianure francesi piene di niente
..tanto felice!

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mercoledì 26 dicembre 2007

Christmas with the Yours

The Yours sopraggiungono rovinosi in Laguna quali Ostrogoti Jedi pronti a sconfiggere l’Impero. I quintali di approvvigionamento raggiungono dimensioni carovanesche, che io neanche andassi a vivere in Groenlandia per anni 3.
In primis il Popi esce arruffatamente da una borsa, piuttosto rincoglionito debbo ammettere, salvo poi ringalluzzirsi dopo una sofferta riambientazione.
Poscia, da un carretto e da svariate valigie, la Niata, la Grande Madre e Mary Poppins estraggono compiaciutissime:
a) un pintun di vino del Nonu di litri 3
b) una pentola a pressione di kg 5 contenente la preziosa minestra di farro che LaPepa preparò con grande maestria nei giorni precedenti immaginando fervidamente il modo migliore per portarla fin qui
c) un grottesco cappone già spiumato che difficilmente troverà degna cottura nello scarso pentolame di questa dimora
d) una micca (pagnotta) di 80X20 cm con relativi grissini vero Piemunt di lunghezza metri 1
e) una cassetta di svariata frutta minimo kg 4
f) panettone dolci formaggi insaccati insalate yogurt eccetera
Durante la magnifica sceneggiata apprendo da uno sconsolato Nonu sul sofà che i preparativi della Gran Madre sono iniziati già da una settimana, un po’ come le telefonate intimidatorie antisozzo della Niata. Apprendo anche che il mio timore di diventare una persona pulita è infondato, nel momento catartico in cui le suddette affermano “mi piace pulire”. Certo non lo sentirete mai dire dal Blebotius. Ma in verità vi dico:gran messa natalizia in basilica! Per non offendere la sensibilità nonnesca è certo che Blebo farebbe qualsiasi cosa, dato che non mettevo piede a messa dall'ultimo funerale. La basilica è infinitamente bella e ci sono passata da poco in splendida compagnia, ne restano ancora tracce. Il tutto brilla indescrivibilmente. La cantoria è favolosa e l’organo inquietante perfino il prete è intonato e dirige il canto pubblico con bacchetta.
Infelicemente tutto ciò non basta a non farmi irritare tremendamente dopo le prime 5 parole pronunciate dal bacucco in foto. Una processioni di residui fossili vestiti da Babbi Natale apre la solenne cerimonia con gran sproloqui in latino, e già questi mi par se la tirino un po’ troppo e me tacano a girar i coioni. Turbinio ininterrotto per quasi tutte le baggianate che vengono proclamate tra i vari canti, ma quando giunge infine il chierichetto di mezz'età invitando ad elargire per l’unacattolicaedapostolica e viene ribadito “O signor accetta dalle nostre mani questo sacrificio”, Porco Il Creato! mi stai davvero a piglia' pel culo, inizio a lamentarmi a gran voce, con grande cura di non farmi sentire dalla dolce nonna, ma con appassionato fervore, v’assicuro.
Ite, missa est. Grazie, intermediario del Signore. La tua convinzione tranquillizza il mio dubbio.

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domenica 25 novembre 2007

true love!

giovedì sera la7
venerdì sera videoteca Pasinetti

sabato sera centro culturale Candiani
Sorvolando su quale filo logico faccia da legame tra le mie preferenze in materia cinematografica, mi permetto oggi di confessare pubblicamente che nonostante lo sguardo stretto di Clint e la guerrierosità impavida di Robert, è solo sabato sera che sono caduta come una pera cotta. Definitivamente innamorata (lo dico con grave serietà) di Tim. Dei suoi reggicalze, delle sue occhiate ambiguamente sexi, della sua rabbia folle per il biker tamarrazzo, della sua voce da uomouomo e la sua bocca da uomodonna, del suo personaggio psichedelico dal nome divinamente trash, Frank N Further, dal suo comportamento da autentico splendido coglione.
Ufficialmente, signori, lo amo.
La mia mano al primo che mi offre una vacanza sul Pianeta Transexual Transilvania

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martedì 13 novembre 2007

Hotel Torino Promotion, 3 stelle, accorrete

come andarsene da una città dove i padroni di alberghi in rifacimento indossano cravatte a righe buffone organizzando festoni notturni in quelle stanze vuote che rasentano l'assurdo, lynch e kubrick a braccetto, tappezzerie strappate, luci contraffatte, sparsi i cuscini su moquettes in velluto rosso e nero, letti abbandonati tra i paraluce sbruciacchiati, la fantasia di chiunque passi fissata per una sera soltanto sui soffitti di quello che domani tornerà ad essere un baldacchino di gran lusso per qualche USA cagante soldi et ignoranza che viene a riempirsi er core de venexia fregandosene come sempre dei venexiani, e invece stasera ci sto io qui, qui ora, e ora è bello.



(mannaggia alla mia distrazione e a quel cazzo d'obiettivo che s'è rotto, accontentatevi per un poco della risoluzione cellulare, 1grazie al traviato per le foto, ma certo che pure tu 'na digitale potresti porco mondo)

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giovedì 1 novembre 2007

ebbene io ne parlerò con pingui



(visto che è stato così gentile da aiutarmi nello studio rovinoso di questi ultimi giorni)

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giovedì 11 ottobre 2007

'mbora na zoada

fortunatamente il circostante ci riserva sempre la possibilità d'incappare in simpatiche contraddizioni come quella sera in cui il sottostante buonuomo pensò bene di portarsi in giro una trave di tre metri probabilmente ripescata dal canal

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when in doubt, take a shower.

lunedì 18 giugno 2007

e che sfiga

opsssss..
...e cari fioi, i maiden sono stati DEVASTANTI!!

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mercoledì 13 giugno 2007

fine del mio compleanno


Compleanno bizzarro quest'anno, emblematici i doni ricevuti:

- V per vendetta (fumetto)
- Manara (fumetto)
- una girandola
- 1 kazoo
- 49 accendini personalizzati con diverse sfaccettature del nome blebo (il n.50 è per catering)
- una doccia da campeggio (chiara allusione alla nostra carenza d'igiene)
- un puzzle di 1000 pezzi (chiara espressione della concezione di gran lavoratrici che il mondo ha di noi)
- un dizionario italiano-veneto (forse)
- una poesia:
recado
"ouve-me
que o teu dia te seja limpo
e a cada esquina de luz
encontres alimento suficiente
para a tua morte"
Al Berto

"ascoltami
che il giorno sia per te pulito
ed in ogni angolo di luce
tu possa raccogliere abbastanza
alimento per la tua morte"

blebbo vi ringrazia tutti con grassa empatia e qui conclude i festeggiamenti del 10 giugno.

anche perchè domani inizia l'heineken.

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lunedì 28 maggio 2007

movies tonight..amarelo manga


Amarelo é a cor das mesas, dos bancos, dos tamboretes, dos cabos das peixeiras, da enxada e da estrovenga. Do carro-de-boi, das cangas, dos chapéus envelhecidos, da charque. Amarelo das doenças, das remelas dos olhos dos meninos, das feridas purulentas, dos escarros, das verminoses, das hepatites, das diarréias, dos dentes apodrecidos... Tempo interior amarelo. Velho, desbotado, doente.

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giovedì 29 marzo 2007

pongo infingardo


Sfarzosamente ieri recammi dal Malpelo ove post cena il suddetto decise che avrei dovuto sostenerlo nel suo assaggio del pongo pakistano di qualità superiore a sua disposizione, mentre il Nunu osservava indenne, protetto da deboli scuse. Pertanto non potei fare a meno di godere a pien polmone del suddetto trombone, conscio e non poco preoccupato dalla consapevolezza vaticinante che qualcosa di surreale sarebbe occorso nelle ore seguenti, secondo la teoria che una volta presa la grossa botta, le piccole botte non saranno poi così piccole ma l'effetto rimanderà ad essa senza mezzi termini (depurate l'ultimo sito dai suoi contenuti semi cattolici e apprezzate invece la vicinanza dell'oggetto in questione). Di fatto l'alterazione non tardò ad esprimersi. La pianta sexi dal vaso posto in un angolo dell'appartamento mi guardava con spudoratezza, conscia del proprio sex-appeal vegetale esercitato sull'inquilino proprietario, sfidandomi sul piano delle acconciature; pietro gabriele sul dvd cantava flemmatico e sensibile, ma senza accorgersi che un minaccioso messicano grasso forse con tanto di sigaro lo indicava dallo sfondo dello schermo! Indignata da tanta decadenza della realtà circostante decisi di serrare gli occhi e distendere i miei poco fedeli emisferi, giacchè le risate causavano un eccessivo innalzamento interno dei muscoli delle guance che andavano a strizzare il bleban cervello verso la punta della testa, e sgradevolmente ciò mi rendeva ancor più imbecille. Fu allora, nel buio delle mie palpebre dove i pensieri erano scritti a caratteri cubitali, che mi passò davanti la macchina di Paperino, ma senza Paperino sopra! Fu ciò senza dubbi che mi rese ancor più ilare e conseguentemente strizzò il mio cervello con vigore, decretando così la messa a fuoco di una nuova teoria nella mia vacua mente:
l'arte infingarda non si ferma al primo simbolo poichè sarebbe troppo banale, ma mostra il simbolo del simbolo diventando così oscura fregatura e presa in giro dell'osservatore.
NON contento mi dedicai alla lettura di uno dei poemi favoriti, Death to Van Gogh's ear: arrivato all'invettiva pro Majakovskj ecco che mi parve di capire così profondamente il suddetto poema che giunsi sapientemente alla conclusione che Allen lo scrisse nello stesso stato in cui io lo stavo leggendo, il che è piuttosto probabile, e cotanta consapevolezza mi permise di entrare in profonda sintonia col mondo tutto e specie col letto dove m'accasciai con la testa piena di parole
...Now is the time for prophecy without death as a consequence
the universe will ultimatly disappear
Hollywood will rot on the windmills of eternity
Hollywood whose movies stick in the throath of God
yes Hollywood will get what it desearves...
per poi risvegliarmi con l'ultimo sogno del mattino, in cui uno strano personaggio mi stava salutando leccandomi la faccia senza averne però il minimo reale corrispettivo, nè il Popi slappante sul letto a giustificare banalmente la deviazione mentale, sicchè mi ritrovai sveglia e pensante oi mama, que pasò?

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