mercoledì 22 novembre 2006

alla salute del ponte votivo

mi autocensuro per decenza letteraria.

15 Comments:

Blogger Pandora's garden said...

Ciao ho letto il tuo ultimo post vuoi parlarne, non smettere di scrivere sarebbe noiosa la mia vita senza Blebo, e poi sei la mia mentore ti voglio beneeeeeeeeee

22 novembre, 2006 13:00  
Anonymous Anonimo said...

c'e' solo l'orrore

22 novembre, 2006 23:39  
Blogger il blebo said...

e tu ne fai parte

23 novembre, 2006 00:04  
Anonymous Anonimo said...

Ognuno ha la sua croce, come disse Pilato.

Ora puoi massacrarmi.

Strolippo.

23 novembre, 2006 05:10  
Anonymous Anonimo said...

oui d'acord

23 novembre, 2006 12:32  
Anonymous Anonimo said...

ovvio che faccio parte dell'orrore.
vieni con me?

23 novembre, 2006 20:27  
Blogger Pandora's garden said...

ciao volevo dirti che non baccaglio con proposte indecenti faccio domande perchè sono curioso assomigli proprio a Emma Caulfield

23 novembre, 2006 20:46  
Blogger il blebo said...

1: w strolippo!
2: son già immersa nell'orrore, fino al collo. nell'ultima settimana ho pestato 2volte una merda.è indicativo.
3: non ci assomiglio per niente!..mi stai baccagliandopercasoooo??fesso

24 novembre, 2006 01:41  
Blogger il blebo said...

ps: orrorifico epaminonda, se continui a restare anonimo non potremo mai brindare all'orrore.

24 novembre, 2006 01:42  
Anonymous Anonimo said...

Non so perché non t'ho detto prima d'andare sul mio blog:

http://iampygmalion.livejournal.com/

Magari così saprai ciò che succede nella mia vita e vice versa.

Bisous!

25 novembre, 2006 12:33  
Anonymous Anonimo said...

Blebo
l'orrore è guardarsi allo specchio la mattina e vedere, giorno dopo giorno, che la persona che ti ricordi di essere, svanisce, lasciando il posto ad uno sconosciuto che prenderesti a pugni...

26 novembre, 2006 18:24  
Blogger Leitmotiv said...

Anonimo:
Forse il vero orrore rappresenta la presunzione di conoscersi.
Quando andare contro i nostri principi non va contro i nostri principi.

27 novembre, 2006 01:18  
Anonymous Anonimo said...

Orrori? Non ce ne sono.

L'identità personale è una questione difficile al quale i filosofi più importanti non sono riusciti a rispondere a sufficienza: mi sbaglierei se pensassi che la persona ch'ero due giorni fa era la stessa persona che sono adesso.

Il Ryan di 18 anni fa non è identico al Ryan d'oggi. Il Ryan di due anni fa non è identico al Ryan d'ora. E soltanto un pregiudizio pensare che non si cambia.

Per tutti quelli che vorrebbero saperne di più vi raccomando un tema di Derek Parfit che s'intitola Personal Identity: se veramente v'interessa mandatemi un email a raog259@uow.edu.au e ve lo manderò.

@+

Mister

27 novembre, 2006 15:00  
Blogger il blebo said...

"la persona che ti ricordi di essere".. la mia scarsa memoria non mi permette queste seghe mentali.
tuttavia se si parla di decadimento fisico forse capirò quando il tempo mi raggiungerà..
ma per ora..enjoy your youth!

28 novembre, 2006 01:35  
Blogger il blebo said...

un qualcuno mi ha detto che la frase dell'anonimo ha nette reminescenze dylandoghiane..rammento anch'io in effetti una carina storia di scambio di personalità..anonimo, vieni alla luce e difenditi.

30 novembre, 2006 14:38  

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